SE VI PIACE UNO DEGLI OGGETTI CHE HO REALIZZATO, SCRIVETEMI, POTREMO FARE UNO SCAMBIO... E SE NON AVETE NIENTE DA SCAMBIARE SCRIVETEMI LO STESSO...

SI VOUS AIMEZ UNE DE MES CREATIONS, ECRIVEZ-MOI, ON PEUT FAIRE UN TROC... ET SI VOUS N'AVEZ RIEN A OFFRIR, ECRIVEZ-MOI EGALEMENT!

domenica 30 novembre 2008

Trasformazione di una farfalla! Metro per bambini / Customisation d'un papillon! La toise pour enfants


Un giorno una collega mi chiese di prepararle un regalino per una neonata... lasciandomi carta bianchissima su tema materiali tecniche.
E così decisi di realizzare un metro in legno per misurare l'altezza....
Sono partita da una sagoma in compensato che avevo comprato recentemente da Opitec (ma si può facilemnte tagliare da sè, col seghetto da traforo o con quello elettrico!), ho staccato le due parti che mi interessavano, cioè la farfalla e la targhetta, e poi con un po' di legno e di compensato ho costruito il metro.

Une collègue m'avait proposé de lui préparer un cadeau de naissance pour une petite fille... Je pouvais fabriquer n'importe quoi... J'ai donc pensé de lui réaliser ça... comment est-ce qu'il s'appelle? (on me dit qu'il s'agite d'un toise pour enfants,...) J'avais un papillon en bois que j'ai utilisé comme point de départ, j'ai ajouté du bois...



Un po' di colore, il nome scritto in modo ben visibile... le foto penose come sempre ma altrimenti non sarei più io...
J'ai coloré à ma façon, j'ai écrit le prénom de la miss...Je sais les photos sont pénibles mais je vais bientot changer d'appareil photo...





La misura verrà segnata con delle piccole mollette dipinte di bianco, su cui ho incollato delle api in feltro...


martedì 11 novembre 2008

Il laboratorio di mamma coniglia in miniatura. 3a puntata / L'atelier de maman lapine en miniature.

Ho steso un elenco delle cose da fare. Io preparo sempre elenchi, è il massimo della mia capacità organizzativa. Penso che se riuscirò a costruire tutto più che un atelier sarà un bazar, ma non temo molto questo rischio: tanto mi piace stilare elenchi quanto mi è difficile seguirli :)

J'ai préparé une liste de choses à faire. J'adore préparer des listes... mais je ne suis pas très douée pour les suivre jusqu'à la fin!


Io comunque sono aperta ad ogni imprevisto...
Per esempio ero in bagno e l'occhio si è appoggiato sul tappo dell'acqua borica...

Mais avec les miniatures, l'inspiration peut arriver à n'importe quel moment! Hier par exemple j'ai regardé d'un oeil différent le bouchon de l'eau borique...


... e mezz'ora più tardi avevo pronta la lampada! certo quando l'ho finita ho pensato che anzichè carta velina avrei potuto usare carta di riso o tovagliolini, ma ormai era fatto... passo l'idea a voi, se volete provare! Comunque è facilissimo, ho forato il tappo col punteruolo per far passare il filo, l'ho rivestito -il tappo non il filo- con la carta velina intrisa di vinavil, un colpo di phon, seconda mano di carta, e quando è stata asciutta ho ritoccato un po' col marker marrone. Ho aggiunto una perlina et voilà! Pronto! Ovviamente si può usare un tappo qualsiasi che abbia una forma interessante.

...et une demie heure plus tard j'avais ma belle lampe! J'ai couvert le bouchon avec du papier de soie, j'ai fait un trou pour laisser passer le fil, un petit coup de feutre marron, une perle en haut et voilà!


Poi ho riunito un po' di materiale per le decorazioni natalizie. Niente di troppo fashion, è una coniglia alla buona e tradizionalista. E io la assecondo volentieri.

J'ai sorti de mes boites le matériel pour décorer l'extérieur... Maman Lapine aime les choses très simples... heureusement!

Il festone davanti è semplicissimo, pignette di ontano e un po' di foglie sintetiche. Intorno alla finestra, stesse foglioline e delle bacche rosse rubate ad una ghirlandina. Sì lo so devo metter la neve sul davanzale... poi vedrò come fare.
Ho recuperato in soffitta le lucine natalizie, purtroppo sono fisse e non lampeggianti... ma mi piacciono tanto lo stesso! Prima ho incollato il filo con qualche punto di colla a caldo (un po' timorosa devo dire, avevo paura di... fonderlo!) e poi ci ho aggiunto i rami di 'abete'...... L'effetto è bello, io e i bambini ci incantiamo a guardarlo... e invece dovrei anche pensare a riempire l'interno!

J'ai trouvé aussi la petite guirlande lumineuse, ça donne un air très charmant! Il faut penser à l'intérieur, maintenant...


Ci penserò domani. (continua)
Il faut que j'y pense. Demain, peut-etre (continue)

domenica 9 novembre 2008

Il laboratorio di mamma coniglia in miniatura. 2a puntata


Ho pensato che l'albero all'esterno dovesse essere un po' ritoccato... ho usato la cartapesta, che richiede tempi di asciugatura piuttosto lunghi, ma poichè io non mi fido tanto delle mie creaturine, le ho garbatamente avvertite di girare alla larga...
E quando finalmente ho avuto un po' di tempo, ho allargato sul tavolo qualche pezzo di fimo, un po' di attrezzini, della balsa e poche altre cose... ed è iniziato il pomeriggio di alta pasticceria, mentre un paio di vocine infantili gridavano 'ma una torta vera per noi non ce la fai?' La mamma aveva l'Ipod acceso, e quindi non si è tenuta obbligata a mostrare di aver sentito...
Purtroppo la frutta ha avuto una grama riuscita, forno troppo alto, e per troppi minuti...

J'aimais pas trop l'arbre... trop rigide, trop simple! Je l'ai modifié avec du papier maché, et puisqu'il lui faut pas mal du temps pour sécher, et je n'ai pas trop de confiance vers mes enfants... je leur ai écrit un petit mot ('touche pas ici ou tu seras tor-tu-ré')
Et quand j'ai eu un peu de temps j'en ai profité pour fabriquer un peu de fruits et des gateaux.
Helas j'ai brulé une partie de ma production...


Ho preparato un bel davanzale in legno all'esterno (cartoncino ricoperto di cartapesta rinforzata con vinavil) e a quel punto mi son chiesta 'ma questa povera coniglia non ha diritto ad un vetro?' a suo tempo avevo glissato sul problema, era primavera... ma stavolta non posso ignorare gli spifferi... Il muro è irregolare, difficilissimo costruire una finestra degna di questo nome... e quindi ancora cartapesta.... alla meglio! Il vetro è un pezzo di acetato fissato con la colla a caldo, poi penserò alla maniglia.
Ah per inciso, io la ricetta della cartapesta la prendo qui, quella di Papy Octet, usando come materia prima i contenitori delle uova... E' un ottimo materiale, economico, ecologico, versatilissimo, serve quasi ovunque...
Mi sono accorta che serviva anche la cappa, aveva ragione Martina. Avendo esaurito la mia riserva di garza gessata, ho usato un rotolo vuoto di carta cucina spalmato di vinavil e rivestito di cartapesta (l'ho prima sagomato un po' con forbici e nastro adesivo di carta)

J'ai preparé aussi un rebord (carton + papier maché + colle) mais je n'ai pas pu ignorer le droit de la lapine à avoir sa belle vitre... en plastique bien sur! L'encadrement est en papier maché. A propos, j'utilise cette recette ci, de Papy Octet... avec les cartons à oeufs.
Il fallai aussi mettre une hotte: encore une fois, du carton, de la colle blanche et du papier maché...


E a questo punto, mentre prosegue la realizzazione di dolci, ho fatto una prova dell'allestimento finale... giusto per vedere se così può andare...

J'ai mis les meubles à l'interieur... pour voir si ça peut marcher...


E non ho resistito alla tentazione di fotografare la cuoca dalla finestra... :)

et j'ai pas su resistre à la tentation de régarder la Lapine par la fenetre! :)


(continua...)

venerdì 7 novembre 2008

Il laboratorio di mamma coniglia in miniatura. 1a puntata

Qualche anno fa avevo iniziato a creare il laboratorio pasquale di mamma coniglia, ma è una delle tante opere rimaste incompiute... Un giorno mi ci sono imbattuta, mentre cercavo altro... e ho avuto l'idea di riprenderlo in mano, riadattandolo, data la stagione, in un laboratorio natalizio. Penso a una cucina in cui mamma coniglia prepara dolci e biscotti che qualcuno poi distribuirà...
Ovviamente il tutto usando solo materiali che ho già in casa, riciclando anche qua e là miniature pescate nella mia scatoletta dei tesori!

La struttura di partenza è molto semplice: la scatola vuota di un panettone, irrobustita dalle garze gessate che la rendono solidissima. La canna fumaria era stata ottenuta partendo dal rotolo vuoto della carta cucina, il tetto formato da due rettangoli di cartone rivestiti di un'erbetta sintetica comprata anni fa da opitec.
Le pareti interne ed esterne erano state dipinte con acrilico bianco, a cui avevo aggiunto un po' di sabbia finissima per rendere l'intonaco più rustico e del vinavil per facilitarne la presa.

Per prima cosa ho rifatto il pavimento, che a stare in soffitta si era decisamente rovinato. Volevo qualcosa molto semplice, che ricordasse la terra battuta. Ho messo in un piccolo contenitore un cucchiaio di gesso acrilico, uno di vinavil, uno di sabbiolina da modellismo -va benissimo anche la sabbia marina ma non ne avevo- un paio di cm di colore acrilico marrone ed altrettanto di ocra.

Il y a des années j'avais commencé à fabriquer avec mes enfants 'l'atelier de Paques de maman lapine', jamais fini... Je l'ai retrouvé dans le grenier, et j'ai eu l'idée de le transformer en 'Atelier de Noel de Maman lapine'... Là où elle préparera les biscuits les gateaux et les bonbons pour les enfants!
Voilà les étapes donc!
La structure était tout simplement une boite vide de Panettone que j'avais renforcé avec des bandes platrées. L'arbre-conduit de la cheminée était le carton vide du papier essuye tout,le toit deux cartons recouverts de gazon synthétique.
A l'intérieur et à l'extérieur j'avais mis un enduit plutot rustique (gesso, colle vinilique, sable et peinture blanche)
Tout d'abord j'ai donné une nouvelle couche de peinture au sol. Une cuillerée de gesso, une de colle blanche, une de sable, de l'acrylique marron et ocre.




Ho mescolato bene ed ho steso l'impasto con le dita e poi lasciato asciugare. Una volta pronto lo ho sporcato con un po' di gessetto marone ocra e nero, insistendo soprattutto vicino al camino.

J'ai bien mélangé et j'ai étalé le tout avec les doigts, je l'ai laissé sécher et après je l'ai sali avec de l'ocre et du noir, surtout près de la cheminée.

Il tetto non poteva restare con l'erbetta verde... vabbè che le stagioni non sono più quelle di una volta, ma a Natale dovrebbe esserci la neve... almeno nel paese di mamma coniglia! E quindi un bell'impasto di gesso da presa, colore acrilico bianco, vinavil per rendere più resistente e sale da cucina fino e grosso insieme per dare un po' di 'luce'. Ah il sale va messo sopra, quando l'impasto è quasi del tutto asciutto... sennò si scioglie come è successo a me! Mi sono accorta che il gesso tendeva a restare grigiastro, quindi ho dato un'ultima mano di acrilico bianco. Si vede ancora l'erbetta sotto, ed è quello che volevo. (peccato che l'idea vada sprecata, no?)

Je ne pouvais pas laisser le gazon vert sur le toit... on est quand meme en hiver non? et chez maman Lapine il doit forcement y avoir de la neige... Bon, la neige. J'ai mélangé du platre, de la peinture acrylique blanche, de la colle blanche et du sel (gros et fin) pour donner de la lumière. Ah, le sel il faut le mettre quand la neige est bien sèche... sinon il va se fondre... Donc, une fois étalé la neige, donner une bonne couche de peinture acrylique et parsemer de sel. On voit encore un peu le vert dessous... c'est mieux non?!

A suo tempo avevo preparato anche la coniglia, ed essendo periodo pasquale, i suoi vestiti avevano dei colori primaverili...

A l'époque j'avais meme fabriqué la lapine... C'était la période de Paques, donc elle était habillée avec des couleurs printaniers...

L'ho spogliata, rivelando ahimé un corpo piuttosto primordiale (la base è un tappo di spumante su cui ho modellato das e carta stagnola...), le ho staccato anche le zampette che erano alquanto corte...

Je l'ai deshabillée -oui je sais elle n'a pas une très belle figure... un bouchon de Spumante (la version italienne du Champagne!), de la pate durcissante à l'air et du papier aluminium!, et je lui ai enlevé aussi ses petites pattes trop courtes...

...e armata di colla, stoffa e passamaneria, le ho preparato un completino più consono alla stagione! alla fine penso che aggiungerò qualche inevitabile spolverata di farina per renderla un po' più credibile! E anche i baffetti credo saranno necessari, sennò che coniglia è?

...avec un peu de colle, des morceaux de tissu et de la passementerie (pas d'aiguille et de fil, je ne sais pas coudre!!!) je lui ai donné une robe tout à fait plus adaptée à la saison! Je pense que je devrai lui salir un peu le tablier avec de la farine... Et sans doute il lui faut les petits moustaches... il s'appellent moustaches?!


Ho poi frugato tra i mobiletti alla ricerca di qualcosa di adatto... Ho trovato questi che vedete qui sotto. Il tavolino è stato in assoluto il primo mobiletto costruito da me, molti anni fa, è in balsa, struttura molto elementare, i cassetti sono finti. Lo scaffale, pure in balsa, era volutamente rustico perchè a suo tempo doveva entrare nella mai finita casetta di Shrek; la credenza infine era stata comprata anni fa, ma come si vede era piuttosto malandata.

J'ai fouillé dans mes boites à la recherches des meubles... j'ai trouvé ceux que vous pouvez voire dans la photo. La table en balsa a été le premier parmi les meubles que j'ai fabriqué, il y a des années... très simple, mais ça va, pour la lapine, il suffit. L'étagère -elle aussi en balsa- était destiné autrefois à la maison de Shrek, jamais finie elle non plus (pas de commentaires, a ce propos... :-S ). L'armoir garde-manger par contre est de production, mais il était en mauvais état!


Dopo un rapido restauro li ho ridipinti e 'sporcati' per dar loro un'aria vissuta, e alla fine sono rimasta soddisfatta del risultato:

Après une 'remise en forme' vite faite, l'ai donné une nouvelle couche de peinture et je les ai salis un peu (acrylique noir) pour leur donner un air vieilli... Le grillage est obtenu à partir d'un morceau de tulle blanc teinté avec de la peinture argentée. Je suis plutot satisfaicte du résultat:


Nella prossima puntata, i dolci e il decoro interno... e qualche modifica all'esterno ottenuta con la cartapesta.

Dans le prochain episode je vous montrerai un peux de gateaux, le decor d'interieur et des modifications que j'ai fait à l'exterieur avec du papier maché.

(continua...)

giovedì 6 novembre 2008

Riciclaggio della settimana: il portachiavi-bracciale / Idée récup de la semaine: le porte-clés bracelet. Tutorial

Che io sia persona distratta, è cosa nota. Forse non immaginate quanto lo sia davvero, ma un'idea cominciate a farvela. Tra le vittime più frequenti della mia sbadataggine ci sono le chiavi. Regola prima che ho adottato: mai tenerle nello stesso mazzo, chè almeno se le perdo, non le perdo tutte insieme. (L'esperienza insegna, alla lunga)
Seconda regola: che il portachiavi sia vistoso e rumoroso così se mi cade possa accorgermene subito. Campanellini, palline, ponpon colorati, ciondoli di tanti tipi... Come quello qui sotto, per le porte di casa. Ovvio che se poi lo dimentico nell'armadio in mezzo alle lenzuola, può avere tutti i campanellini del mondo ma prima che lo ritrovi scomodo tutti i santi di mia conoscenza!

Tout le monde sais que je suis completément distraite (du gendre à ne pas reconnaitre ses enfants dans une photo...). Donc, je perds souvent mes clés. J'ai appris à ne jamais les tenir ensemble pour ne pas les perdre toutes le meme jour... :) Autre règle à suivre: adopter des porte-clefs grands, bruyants, avec des clochettes, du métal, des gros pompons etc, comme celui pour la porte d'entrée.


Ma qualche giorno fa ho avuto un'idea più brillante per le chiavi dell'auto. Direi geniale. Mi capita spesso di uscire senza borsa e senza tasche e non so mai dove tenere le chiavi... E in uno di quei felici momenti in cui scocca la scintilla della creatività... l'occhio cade su due bracciali che giravano per casa da qualche tempo, pescati da uno dei bambini al Pozzo di San Patrizio.

Il y a quelques jour j'ai eu une superbe idée. J'avais des bracelets qui trainaient par la maison...


In preda alla frenesia di chi deve sfruttare l'attimo di ispirazione prima di ricominciare a piangersi addosso, ho raccolto una montagnola di perle (in parte fatte da me e in parte di legno o vetro) e ferraglia varia...

...j'ai trouvé des perles en fimo, en bois, en verre etc...


Ho montato i gancini su ogni perla, poi ho preparato degli anellini delle dimensioni adatte, visto che il bracciale è piuttosto largo. Per l'occasione ho inaugurato questo attrezzino comprato da opitec.it ...va benissimo anche il manico di un pennello, per chi non è snob ;)

je les ai infilées sur du fil métallique, j'ai fabriqué des petits anneaux avec cet outil (qui est parfait, mais le manche d'un pinceau c'est bon aussi!)


Ultimo veloce passaggio, una piccola saldatura ad ogni anellino per rendere definitiva la permanenza del ciondolo sul bracciale. 'Veloce' nella teoria. Ma per chi come me prende in mano il saldatore due volte l'anno, la procedura è lenta e complicata. E fortuna che ho le dita di amianto, ancora un po' e i polpastrelli andavano a fuoco. A chi ha un masochismo meno sviluppato del mio, consiglio l'uso di una pinzetta per tenere fermi gli anellini durante la saldatura!

J'ai sorti mon engin à souder et j'ai soudé tous les anneaux autour du bracelet.


Ma questo è il risultato finale. Ho esagerato? E pensare che con l'altro bracciale uguale vorrei crearmi una collana... stesso stile... che vi mostrerò prossimamente!!!

Et voilà, une heure et tout était fini... pas mal mon idée n'est-ce pas?!